
| Siamo stati a Firenze dal 19 al 28 aprile. Lasciare Vienna non è stato facile per me, ma poco dopo la partenza da Wien-Südbahnhof mi sono sentita meglio perché sin dall'inizio l'atmosfera era molto disinvolta e piacevole. Siamo arrivati a Firenze alle 6'18 di mattina, troppo presto per dormiglioni, e siamo dovuti andare dalle nostre famiglie in un taxi abbastanza caro. La domenica abbiamo avuto uno prima impressione di Firenze visitando il Battistero romanico, il Duomo gotico e un edificio rinascimentale: lo Spedale degli Innocenti. Lunedì è cominciata la scuola di lingua che dovevamo frequentare ogni giorno dalle 9 alle 13. Lì abbiamo fatto la conoscenza di Paolo, il nostro insegnante. |
Abitavamo da una signora particolarmente simpatica e gentile, la nostra "mamma", che ci offriva vino e birra ogni sera e ci faceva ridere quasi senza interruzione. Noi - le due ragazze austriache - ci siamo molto divertite con lei. Due volte, di notte, siamo andate allo "Space", una discoteca molto turistica ma anche molto divertente. La migliore gelateria di Firenze si chiama "Perché no!". Lì ho mangiato un gelato veramente cremoso, che non esista a Vienna. Durante la settimana abbiamo visitato alcuni posti famosi con le loro curiosità: Palazzo Medici-Riccardi, la 'Scuola del cuoio, un atelier delle maschere, il mercato, il Ponte Vecchio, il Giardino di Boboli, le Capelle Medicee (opera di Michelangelo) e diverse chiese. Tra l'altro siamo stati informati su Bruneschelli, l'architetto famoso della cupola del Duomo. Venerdì abbiamo fato una gita a Siena e a San Gimignano. Domenica abbiamo definitivamente lasciato Firenze, ma prima di tornare a Vienna abbiamo passato mezza giornata a Venezia. Lì abbiamo visitato Piazza San Marco, la famosa piazza con i suoi piccioni fastidiosi. Purtroppo la settimana è passata velocissamente. Tutto sommato abbiamo avuto un soggiorno fantastico e so che se un giorno avessimo la possibilità di andara un'altra volta in Italia con il signor Hosch e la signora Ruzicka, non mancheremmo questa occasione. © Katharina Demuth (4BK, 2007/08) 
Cosa succede quando la 4AK/4BK fa un viaggio a Firenze? Lo volete veramente sapere? Ecco, vi spiego:  | | La condizione più importante di un viaggio riuscito: un'atmosfera allegra nel gruppo. Beh, di allegria, ne avevamo da vendere. |  | | Seconda condizione: una buona sistemazione in famiglia. Iwan ed io, per esempio, abbiamo abitato da una famiglia molto gentile, in una casa vicino al centro e a due passi dalla stazione. |  | | Il programma ufficiale: | | |  | Le mattinate le abbiamo passate all'Istituto Italiano, una scuola di lingua in centro-città, con Paolo, il nostro insegnante d'italiano. Certo, Paolo era molto simpatico. Ma alla cena finale ho conosciuto anche la sua ragazza. E devo ammettere: credo che mi ricorderò sempre il mio ardente desiderio di diventare il ragazzo dell'amica di Paolo perché era tanto bella ... | | |  | Nel pomeriggio: visite guidate delle curiosità della città e di due mini-imprese. Insomma, si imparano sempre cose nuove, anche a Firenze. | | |  | Dettaglio da non trascurare: ho anche parlato italiano. |  | | Il programma meno ufficiale: la banda viennese si riuniva davanti al Duomo per poi andara allo "Space", una discoteca per i turisti di tutto il mondo. Penso che le sere passate allo "Space" siano piaciute a tutto il gruppo. |  | | Tutto sommato, questo viaggio non è stato mica male! |
© Florian Neuwirth (4BK, 2007/08) 
Barocco reloaded a Firenze Firenze è la città del Rinascimento. Questo, ormai l'abbiamo capito. Però, sempre a Firenze, abbiamo potuto vedere anche l'arte barocca, influenzata - come si sa - dall'idea della controriforma. Nella scultura, nella pittura e nell'architettura, gli artisti barocchi dovevano cioè creare modelli della "vera fede" ... quella cattolica, ovviamente, e non quella protestante. Attraverso l'arte si suggeriva la minaccia che chi non seguiva le raccomandazioni della chiesa cattolica e del papa non potesse andare in paradiso. Quindi l'arte barocca vuole mostrare e convincere. Ed è per questo che in quei quadri e in quelle scultura si vedono tanti santi che indicano - con l'indice o con tutta la mano - il cielo, Dio, altri santi o altre cose che rappresentano gli ideali cattolici. |
Questa mania di mostrare esiste anche nel teatro e nell'opera lirica dell'età barocca. L'opera lirica - come genere musicale - è nata all'inizio del '600, quindi nel periodo barocco. Per illustrare musicalmente forti emozioni si inventava anche un nuovo stile di composizione musicale: il basso continuo. A Firenze, nel Giardino di Boboli, abbiamo visto anche l'Anfiteatro dove, proprio nella prima metà del XVII secolo, ebbero luogo alcune prime rappresentazioni dell'opera lirica. Però, come si vede, anche nel nostro secolo, si può assistere ogni tanto a delle rappresentazioni di opere barocche. | 
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